Pratica

Tecnica, approfondimenti e curiosità sulla nostra pratica

La serie intermedia dell'Aṣṭāṅga Yoga porta il nome di una tecnica di respirazione (prāṇāyāma): "nāḍī śodhana", che significa letteralmente "pulizia dei canali" Semplificando molto, essa consta nella prima parte di sette posizioni basate su estensioni della schiena (piegamenti "indietro"), per poi passare a posizioni che richiedono grande flessibilità delle anche e ottima consapevolezza nella flessione del busto, posizioni di forza ed equilibrio, alcune posizioni di "recupero" e le sette posizioni sulla testa che nella nostra scuola costituiscono l'inizio delle serie avanzate.

La scuola che la nostra Associazione, Ashtanga Yoga Firenze, rappresenta applica i principi e gli insegnamenti del maestro Sri Manju Jois il quale ritiene opportuno inserire nella pratica quotidiana le prime posizioni della serie intermedia. Secondo noi la serie intermedia è un’integrazione essenziale della prima, a qualunque livello di pratica. Dopo un giusto periodo di esperienza della serie primaria e con l’aiuto di un insegnante, si introducono le asana della serie intermedia, anche se l’allievo non esegue ancora in modo completo o perfetto la serie precedente. A differenza di altre scuole, noi pensiamo che la serie intermedia sia praticabile anche da chi non riesce ad eseguire perfettamente tutte le pose della primaria. Semplicemente le pratichiamo insieme.

L'esperienza ci ha insegnato che i piegamenti "avanti" della prima serie sviluppano la forza necessaria per eseguire la serie intermedia, ma anche che quest'ultima costituisce il completamento essenziale della prima, senza il quale il percorso delle asana risulta parziale ed incompiuto. Con le parole di Pattabhi Jois: «Primary series is very important. Intermediate is very very important. Other series... only for demonstrations!»

La forza e consapevolezza sviluppate nella parte anteriore del corpo con la serie primaria, consentono di affrontare i piegamenti "all’indietro" dell' intermedia. Allo stesso tempo questi aiutano ad equilibrare quelli "in avanti" eseguiti con tanta insistenza nella prima serie.

Il movimento di estensione è una delle "medicine" più straordinarie della nostra disciplina, che lo associa alla vitalità, longevità, presenza mentale e apertura del cuore (inteso come sede delle emozioni-mente). Eseguite con la dovuta attenzione, le pose della serie intermedia garantiscono una colonna vertebrale sana, forte e vitale. In alcuni casi sono una necessità per la salute del praticante, basti pensare a tutti i casi in cui la schiena bassa diventa dritta: anche i protocolli della "nostra" scienza medica e della fisioterapia prevedono leggere estensioni.

L'intelligenza e la maturità nella pratica permettono di affrontare qualsiasi posa come occasione di ascolto e osservazione dei processi interiori. Con questa consapevolezza e con l’aiuto dell’insegnante ogni posizione è adattabile alla forza e alla flessibilità di chi la deve eseguire (e non viceversa!).

Certamente se si pratica la serie intermedia con lo scopo di riuscire ad afferrarsi i talloni in Kapotāsana si deve essere preparati per farlo, oppure il compenso per gli sforzi, nella migliore delle ipotesi, sarà una dolorosa frustrazione.

Se invece si pratica la seconda serie per percepirne i benefici effetti si ottiene proprio quello che promette: una schiena forte e flessibile e un’ inaspettata vitalità (anche eseguendo pose che possono sembrare "banali" se confrontate con quelle che si vedono nei vari video in circolazione).

Proviamo ad eseguire le pose della seconda serie sotto la guida di un insegnante qualificato, seguendone le istruzioni in maniera precisa ed attenta, ascoltiamo gli effetti, passiamoli al vaglio della nostra sensibilità. Solo in questo modo saremo in grado di valutare consapevolmente la pratica che ci occorre. Questo è fare yoga.

Have a nice practice!

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