Tradizione

Teoria, storia, miti e testi di riferimento della nostra disciplina

Yoga citta vrtti nirodhah

Upanishad

Chiunque si avvicini al mondo dello yoga si imbatterà, prima o poi, in quello che viene considerato uno dei suoi principali testi di riferimento, lo Yoga Sūtra di Patañjali composto secondo gli studiosi fra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. (non deve stupire la datazione quasi sempre approssimativa dei testi indiani, dovuta alla loro trasmissione essenzialmente orale, secondo il metodo di insegnamento definito guru-śiṣya-paramparā.

Leggi tutto: Yoga citta vrtti nirodhah

Gli Shanti Mantra: i canti di pace.

Con il termine Śānti Mantra si intendono una serie di raccolte di inni appartenenti ai veda che alcune scuole ritengono particolarmente significativi o operativamente adatti ad invocare pace e armonia interiori e tra tutti gli esseri.

Le raccolte differiscono sia per i contenuti che nella salmodia degli stessi testi a seconda della śakha (scuola di esegesi dei veda) dalla quale sono stati tratti.

Leggi tutto: Gli Shanti Mantra: i canti di pace.

Vayu: i 5 soffi vitali

Vāyu è nel Ṛg veda la divinità del vento, uno dei figli di Prajapati, il progenitore di tutti gli esseri. E' il "soffio" che purifica e infonde la vita. Nelle Upaniṣad il soffio di Vāyu diventa Prāna, l'energia della vita la cui parte grossolana si esprime nel respiro e quella sottile nel complicato sistema delle nādī (canali di scorrimento dell'energia) e degli involucri (kośa) intorno al corpo fisico di ogni individuo.

Leggi tutto: Vayu: i 5 soffi vitali

La luna e l'Ashtanga Yoga

La luna e l'oceano

Il nostro satellite in India non è solo fonte di ispirazione poetica: gli è affidato lo scorrere del tempo (in uso è un calendario lunare). La luna è divinità, simbolo, segno di influenza (graha) nei testi vedici.

Leggi tutto: La luna e l'Ashtanga Yoga

Drishti: il potere dello sguardo nello yoga

Dṛṣṭi significa "il guardato" cioè l'oggetto che cattura la vista.

La radice di questo termine ha un valore particolare nello "Yoga Sūtra dove dṛṣṭuh è lo "spettatore" o il "testimone" che si stabilirà fermamente (avasthanam) nella propria vera natura (svarupa) solo quando lo yoga avrà inibito (nirodha) le fluttuazioni della mente (citta vrtti) (Yoga Sūtra 1.2-3).

Leggi tutto: Drishti: il potere dello sguardo nello yoga

Cerca negli articoli

Ashtanga Vinyasa Yoga