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Tradizione

Teoria, storia, miti e testi di riferimento della nostra disciplina

Yoga citta vrtti nirodhah

Upanishad

Chiunque si avvicini al mondo dello yoga si imbatterà, prima o poi, in quello che viene considerato uno dei suoi principali testi di riferimento, lo Yoga Sūtra di Patañjali composto secondo gli studiosi fra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. (non deve stupire la datazione quasi sempre approssimativa dei testi indiani, dovuta alla loro trasmissione essenzialmente orale, secondo il metodo di insegnamento definito guru-śiṣya-paramparā.

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Drishti: il potere dello sguardo nello yoga

Dṛṣṭi significa "il guardato" cioè l'oggetto che cattura la vista.

La radice di questo termine ha un valore particolare nello "Yoga Sūtra dove dṛṣṭuh è lo "spettatore" o il "testimone" che si stabilirà fermamente (avasthanam) nella propria vera natura (svarupa) solo quando lo yoga avrà inibito (nirodha) le fluttuazioni della mente (citta vrtti) (Yoga Sūtra 1.2-3).

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